Oche, anatre e colombi
Konrad Lorenz aveva proprio ragione. Lorenz è lo scienziato che ha spiegato l’imprinting, per il quale i cuccioli di quasi tutte le speci animali riconoscono e adottano come “madre” qualunque cosa animata si pari loro davanti quando sono molto piccoli. E non la mollano più. E infatti deve essere successo così per i nostri paperonzoli (ok, ok, sono anatre) che hanno adottate le due Oche di Preggio come loro genitori e non li mollano più. Non sempre le oche sono contente di avere tra i piedi quei buffi bipedi che pigolano e piagnucolano in continuazione, ma ormai sembra che si siano adattate.
Recentemente però è successo qualcosa che ha allungato la fila di oche e paperi: un piccolo di colombo, poco dopo essere uscito dal nido, ha deciso che quei bipedi bianchi e maestosi erano molto più interessanti della sua mamma naturale ed ha cominciato ad aggregarsi al gruppo. Tutti in processione: prima le oche, poi i paperi, infine il colombino. Non ha ancora capito perchè con quelle ali così grandi non volino, e gli tocca camminare anche a lui, ma ormai sono diventati inseparabili.
5 Responses to Oche, anatre e colombi
Lascia un Commento Annulla risposta
Prenotazioni



English
Italiano 
….e dove sono le aquile, i condor, le cinciallegre e le sule ?????’
)
su su su, datevi da fare!!
… ma pensate che per Natale siano pronte?
le oche, le anatre mute, le anatre chiacchierone, e i germani mi fanno passare le mie giornate, felice e spensierato, sono vere amiche. La natura e la verità.
saluti il vostro pensionato
che belle queste foto le anatre sono cosi carine!!!
C’è una ragione scientifica ulteriore per quello che ti è successo: le oche sono animali territoriali e fortemente gerarchiche all’interno del gruppo: accompagnarsi a loro significa, dunque, essere vicino a chi domina, sorveglia, protegge il territorio. per il caso del colombo è stato sicuramente così. Stando accanto alle oche era + sicuro di non essere disturbato durante i pasti da altri animali. In più, i colombi mangiano molto volentieri insetti che, per contro, le oche non hanno in cima ai propri interessi alimentari. In compenso, essendo le oche grandi pascolatrici, radendo l’erba, facilitano – e di molto – la possibilità d’intravedere semi e insetti nel prato. Come sempre, la natura ci sorprende per la sua perfetta semplicità.
Luca