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	<title>Agriturismo Preggio &#187; Opinioni</title>
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	<description>A Charming Farmhouse between Umbria, Tuscany and Lake Trasimeno. Un Agriturismo di Charme tra Toscana, Umbria e Lago Trasimeno.</description>
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		<title>Ma voi &#8230; mangiate tutto?</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 15:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.preggio.it/wp-content/uploads/2011/07/IMAG0012.jpg"></a>Il nostro ristorante è riservato ai soli ospiti alloggiati, e questo si sa. Ed essendo il ristorante di un agriturismo, non ha un &#8220;menu&#8221; dove poter scegliere liberamente ma <a href="http://www.preggio.it/ristorante/">un menu deciso da noi</a> o, meglio, da Elena , che cambia ogni giorno per permettere ai nostri ospiti di assaggiare tutte le cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.preggio.it/wp-content/uploads/2011/07/IMAG0012.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-57818" title="IMAG0012" src="http://www.preggio.it/wp-content/uploads/2011/07/IMAG0012-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a>Il nostro ristorante è riservato ai soli ospiti alloggiati, e questo si sa. Ed essendo il ristorante di un agriturismo, non ha un &#8220;menu&#8221; dove poter scegliere liberamente ma <a href="http://www.preggio.it/ristorante/">un menu deciso da noi</a> o, meglio, da Elena <img src='http://www.preggio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , che cambia ogni giorno per permettere ai nostri ospiti di assaggiare tutte le cose che produciamo. Ovviamente qualche persona può avere intolleranze alimentari o allergie, o magari non gradire qualche piatto od ingrediente, ed è per questo che quando riceviamo una prenotazione chiediamo sempre &#8220;c&#8217;è qualcosa che non potete mangiare o che non vi piace mangiare?&#8221; ed a seconda delle risposte Elena organizza il menu e la cucina. Nessun problema da parte nostra ad accontentare esigenze o desideri &#8220;alimentari&#8221;, ben felici di farlo (abbiamo anche fatto una settimana di menu Kosher), ci basta solo saperlo per tempo per poterci organizzare ed abbiamo una scelta di piatti talmente ampia da accontentare tutti. E quando sappiamo che ci saranno anche dei bambini, la nostra attenzione è ancora maggiore, e dopo che i genitori ci hanno detto cosa mangiano o non mangiano, la nostra domanda successiva è sempre: &#8220;e i bambini?&#8221;. Al che i genitori, fino a quel momento piacevolmente sorpresi della nostra attenzione alle loro esigenze alimenbtari, cambiano tono per comunicarci un categorico: &#8220;I miei bambini mangiano tutto.&#8221; Punto.</p>
<p>Inutile dire che poi, al momento del pranzo o della cena, i bambini <span style="text-decoration: underline;">non</span> mangiano tutto, proprio il contrario! I bambini presentati così categoricamente sono poi quelli più difficili da accontentare, fortuna che ormai Elena si è organizzata ed ha sempre pronta una pasta al pomodoro ed un petto di pollo. Con grande imbarazzo dei genitori, che si ricordano perfettamente che pochi giorni prima avevano perentoriamente tenuto a sottolineare che i loro bambini mangiano tutto e che ora si trovano di fronte ad una situazione imprevista o sconosciuta. Al che qualche dubbio mi viene sempre:</p>
<ul>
<li>gli hanno cambiato i bambini all&#8217;autogrill, sostituendoglieli con quelli di qualcun&#8217;altro, e loro non se ne sono accorti?</li>
<li>quando dicono &#8220;mangiano tutto&#8221; intendono dire &#8220;tutte&#8221; le sole cose che i bambini già conoscono dato che non si sognano di assaggiare altro?</li>
<li>oppure &#8220;credevo di conoscere i miei bambini ma in realtà mi sono accorto/a solo ora che mangiano <span style="text-decoration: underline;">tutte</span> quelle 3 cose che preparo sempre per loro perchè altrimenti non mangiano&#8221;?</li>
</ul>
<p>Certo, potrebbe essere che i nostri piatti non siano buoni, ma di solito il &#8220;no&#8221; da parte dei bambini arriva ancora prima di assaggiarli, ed a giudicare dai commenti dei genitori e dal numero di bis che ci vengono richiesti questo non pare proprio essere il problema <img src='http://www.preggio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Noi siamo ben felici di cucinare apposta per i bambini, dico davvero, perchè è molto comune che da piccoli si tenda a non apprezzare le verdure, i formaggi o altre cose ancora, e non c&#8217;è niente di sbagliato in questo, è naturale e fa parte dell&#8217;età, dateci solo il modo di organizzarci per tempo.<br />
Non ci pare il caso che i genitori si sentano in colpa solo perchè i loro bambini sono &#8230; bambini <img src='http://www.preggio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>E voi &#8230; mangiate tutto?</p>
<p><em>P.S. questo post tende ad esagerare un po&#8217; le cose, per fortuna la stragrande maggioranza dei genitori non è così e noi ne abbiamo incontrati di splendidi, sia tra quelli con i figli che mangiano davvero tutto e sia tra quelli che ammettono serenamente che i loro bambini hanno gusti un po&#8217; difficili.<br />
Ma genitori come quelli qui sopra sono meno rari di quello che potreste pensare <img src='http://www.preggio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </em></p>
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		<title>Gli Agriturismo di Agriturist</title>
		<link>http://www.preggio.it/2010/gli-agriturismo-di-agriturist/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 07:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturist]]></category>
		<category><![CDATA[Brancaccio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.agriturist.it/" target="_blank">Agriturist</a> è l&#8217;associazione di <a href="http://www.confagricoltura.it/" target="_blank">Confagricoltura</a> che si occupa di agriturismo ed è un&#8217;associazione sicuramente importante nel panorama italiano, un&#8217;associazione che ha un peso e un&#8217;influenza in tutte le faccende che riguardano gli agriturismo. Recentemente il suo presidente, Vittoria Brancaccio, ha rilasciato alla stampa <a href="http://www.confagricoltura.it/pressroom/comunicatistampa/Pages/17-03-10%20agriturist_proposte.aspx" target="_blank">alcune dichiarazioni</a> sicuramente condivisibili in occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agriturist.it/" target="_blank">Agriturist</a> è l&#8217;associazione di <a href="http://www.confagricoltura.it/" target="_blank">Confagricoltura</a> che si occupa di agriturismo ed è un&#8217;associazione sicuramente importante nel panorama italiano, un&#8217;associazione che ha un peso e un&#8217;influenza in tutte le faccende che riguardano gli agriturismo. Recentemente il suo presidente, Vittoria Brancaccio, ha rilasciato alla stampa <a href="http://www.confagricoltura.it/pressroom/comunicatistampa/Pages/17-03-10%20agriturist_proposte.aspx" target="_blank">alcune dichiarazioni</a> sicuramente condivisibili in occasione della presentazione di un suo intervento ad una conferenza stampa. In particolare ha detto:</p>
<blockquote><p>Le crescenti difficoltà delle imprese oneste rendono sempre più inaccettabile la diffusa tolleranza per gli estesi fenomeni di abusivismo che si riscontrano soprattutto nel turismo rurale. E&#8217; tempo di adottare un serio programma di controlli a campione, preceduti da attente indagini su internet, per far &#8220;emergere&#8221; tante imprese turistiche che operano senza le prescritte autorizzazioni ed eludono qualsiasi adempimento di legge.</p></blockquote>
<p>Parole sacrosante! Troppe strutture ricettive &#8220;nel verde&#8221; operano senza alcuna autorizzazione (a proposito: chi tutela gli ospiti di queste strutture?) e molte altre si presentano come &#8220;agriturismo&#8221; senza esserlo. E&#8217; un po&#8217; come quando un odontotecnico si spaccia per dentista, od un geometra si spaccia per architetto: sono tutte attività lecite, ma non è consentito farsi passare per qualscosa che non si è. Un agriturismo deve (per legge) avere alle spalle una vera azienda agricola, se offre ristorazione deve usare i suoi prodotti o quelli locali, ecc. ecc. Strutture ricettive di altro genere (case vacanza, country house, ecc.) non devono sottostare a queste regole, sono più libere nella loro attività, ma proprio per questo non possono presentarsi come Agriturismo.</p>
<p><a href="http://www.agriturist.it/" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1635" title="agriturist" src="http://www.preggio.it/wp-content/uploads/2010/03/agriturist.jpg" alt="agriturist" width="192" height="144" /></a>Felice di questa dichiarazione di Vittoria Brancaccio ho voluto visitare il sito di Agritrurist e curiosare tra gli agriturismo della nostra provincia, Perugia, che è la zona che conosco un po&#8217; meglio. Il sito di Agriturist è sicuramente un posto dedicato agli agriturismo ed alla loro attività, la parola &#8220;agriturismo&#8221; è presente ben 91 volte solo nella loro homepage. Proprio in mezzo presentano una bella e comoda cartina intitolata: &#8220;Agriturismo in Italia, scegli la regione cliccando sulla carta  d&#8217;Italia&#8221;. Ho scelto naturalmente l&#8217;Umbria e alla voce &#8220;Agriturismo in Umbria&#8221; ho scelto Perugia ed ho cominciato a sfogliare la pagina che presenta 129 agriturismo.</p>
<p>Sorpresa: mi è subito capitata davanti agli occhi una struttura che, seppur prestigiosa, sapevo benissimo non essere un Agriturismo. Guardo meglio .. un&#8217;altra ancora. Scorrendo tutto l&#8217;elenco, e confrontandolo con l&#8217;<a href="http://www.alberghi.regioneumbria.eu/" target="_blank">elenco ufficiale</a> delle strutture turistiche della Regione Umbria, ho trovato che dei 129 agriturismo presentati da Agriturist ben 19 di questi NON sono agriturismo. Ci sono infatti 11 case vacanze, 6 country house, 1 bed&amp;breakfast ed una struttura non appare nell&#8217;elenco della regione. Praticamente il 15% delle strutture presentate sul portale di Agriturist non sono agriturismo ma &#8220;strutture nel verde&#8221;.</p>
<p>Ma come, da una parte si dice che &#8220;le crescenti difficoltà delle imprese oneste rendono inaccettabile la diffusa tolleranza per i fenomeni  di abusivismo che si riscontrano nel turismo rurale&#8221; e dall&#8217;altra si contribuisce a presentare come agriturismo strutture che non lo sono? Anche questo è un piccolo abuso, no? Un navigatore internet che visita il sito di Agriturist non dovrebbe potersi fidare che le strutture proposte sul sito della &#8220;associazione degli agriturismo&#8221; siano tutte e solo agriturismo?</p>
<p>Proverò a girare la domanda proprio a Vittoria Brancaccio in persona, stay tuned!</p>
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		<title>Di Lupi, Cinghiali ed altre sciocchezze</title>
		<link>http://www.preggio.it/2009/di-lupi-cinghiali-ed-altre-sciocchezze/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 10:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cinghiali]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>In questi giorni Coldiretti è tornata alla carica con una sua battaglia contro <a href="http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/651_09.htm" target="_blank">lupi e cani selvatici</a> per poi aggiungere al mucchio anche <a href="http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/653_09.htm" target="_blank">cinghiali e cani randagi</a>, che non si sa mai. Leggendo i due comunicati stampa, ampiamente ripresi da quotidiani e blog, infatti si apprende che: &#8220;L&#8217;allarme per la presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it-->In questi giorni Coldiretti è tornata alla carica con una sua battaglia contro <a href="http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/651_09.htm" target="_blank">lupi e cani selvatici</a> per poi aggiungere al mucchio anche <a href="http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/653_09.htm" target="_blank">cinghiali e cani randagi</a>, che non si sa mai. Leggendo i due comunicati stampa, ampiamente ripresi da quotidiani e blog, infatti si apprende che: &#8220;<em>L&#8217;allarme per la presenza di animali selvatici [...] si estende a molte Regioni italiane con ripetuti casi di incidenti stradali, allevamenti decimati, migliaia di campi con i raccolti distrutti da gruppi di cinghiali, lupi o cani randagi.</em>&#8221; Ne ho imparata una nuova anche oggi: a rovinare i campi non sono solo cinghiali, daini e storni ma anche lupi o cani randagi. Saranno diventati erbivori anche loro.</p>
<p>Naturalmente i comunicati, per rafforzare la loro posizione, citano dati forniti dal &#8220;Centro per la conservazione e gestione grandi carnivori&#8221; che avrebbe detto che &#8220;<em>sono centinaia gli animali rimasti vittima degli attacchi del lupo in Piemonte ai quali si aggiungono le stragi provocate dai cani randagi.</em>&#8221; Deve essere sicuramente uno studio molto recente, perchè sul <a href="http://www.centrograndicarnivori.it/" target="_blank">loro sito</a> non ne ho trovato traccia. Ho scritto al Centro per avere copia delle loro ricerche, vedremo cosa mi rispondono. E i comunicati citano anche &#8220;un rapporto Eurispes&#8221; che stimerebbe in 70 milioni di Euro all&#8217;anno i danni provocati dalla fauna selvatica che causerebbe anche &#8220;<a href="http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/653_09.htm" target="_blank">fuga dalle montagne per raid di cinghiali e lupi</a>&#8220;. Wow!</p>
<p>Tutto sommato i comunicati di Coldiretti contro lupi e cinghiali non sono una novità, già a Febbraio del 2009 era stato emesso un <a href="http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/151_09.htm" target="_blank">comunicato pressochè identico</a>, o forse sono quelli di questi giorni ad essere un riciclo di quello di febbraio. In quella occasione erano stati inclusi anche i cervi tra la fauna selvatica responsabile di &#8220;<em>un fenomeno che, con morti e feriti, sta mettendo anche a rischio la vita quotidiana della popolazione in molti piccoli centri</em>&#8221; e già allora veniva citato il rapporto Eurispes con i danni stimati in 70 milioni di Euro. Eurispes, è vero, si era già occupata dell&#8217;argomento nel 2000 e ne avevano parlato anche diversi quotidiani, ad esempio <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2000/dicembre/16/Troppi_animali_aumentiamo_caccia__co_0_0012169241.shtml" target="_blank">Corriere</a> e <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/12/16/animali-troppi-dannosi-abbattete-storni-cinghiali.html" target="_blank">Repubblica</a>, e a quei tempi Eurispes aveva stimato il danno causato dalla fauna selvatica in circa 80 milioni di Euro (i 155 miliardi di lire di allora). Ma allora dove sarebbe questa presunta &#8220;emergenza fauna selvatica&#8221;, se a distanza di 9 anni i danni causati dalla fauna selvatica sono pressochè identici a quelli di 9 anni fa, se non di meno? E cosa è stato fatto in 9 anni affinchè i rimborsi (giustissimi!) agli allevatori fossero adeguati al danno subito ed erogati in tempi rapidi?</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 296px"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4a/Canis_lupus_Parc_des_Loups_001.jpg"><img class="  " title="Canis lupus italicus" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4a/Canis_lupus_Parc_des_Loups_001.jpg" alt="Canis lupus italicus" width="286" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Canis lupus italicus</p></div>
<p>Mettiamo in chiaro una cosa: i lupi mangiano gli agnelli. Punto. E mangiano anche i polli, le pecore, ecc. ecc.<br />
E sono gli stessi <strong>lupi che mangiano anche i cinghiali</strong>, che hanno nel lupo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinghiale#Predatori" target="_blank">l&#8217;unico vero antagonista naturale</a> in grado di tenerne controllata l&#8217;esplosione demografica, spesso aiutata dai ripopolamenti introdotti diversi anni fa per rimpinguare la fauna cacciabile. Mi sembrerebbe più intelligente lasciare che i lupi si riproducano in modo da tenere sotto controllo i cinghiali e nel contempo rimborsare gli allevatori colpiti, piuttosto che gridare &#8220;al lupo, al lupo&#8221; ogni sei mesi, no? Quale è il vero scopo di questi comunicati: risvegliare nei lettori l&#8217;atavica e stupida &#8220;paura del lupo&#8221; per spingere il governo a stanziare aiuti per gli allevatori, oppure convincere la pubblica opinione dell&#8217;assoluta necessità di abbattere i lupi, così pericolosi da causare &#8220;<em>morti e feriti, mettendo anche a rischio la vita quotidiana della popolazione in molti piccoli centri&#8221;</em>, per fare un favore a chi? Cui prodest?</p>
<p>Ora, con tutti questi danni causati dai lupi e con tutto il pericolo che rappresentano per gli uomini voi probabilmente penserete che i lupi in Italia siano milioni! Va bene, ho esagerato un po&#8217;: voi probabilmente penserete che siano decine di migliaia, affamati e preoccupati solo di scacciare gli uomini dai loro territori di caccia, vero? Se tutti i quotidiani parlano di questo grave pericolo, qualcosa di vero ci sarà pure, giusto? Qualcuno avrà pur controllato prima di pubblicare, no?</p>
<p>Sapete quanti lupi si stima che vivano oggi in Italia, secondo ricerche serie? Io ne ho trovata una realizzata dalla Facoltà di Medicina Veterinaria di Parma nel 2004, quindi abbastanza attuale. Dateci un&#8217;occhiata da soli, <a href="http://www.unipr.it/arpa/facvet/annali/2004/403.pdf" target="_blank">la trovate qui</a>.</p>
<blockquote><p>Disclaimer: noi siamo soci Coldiretti, e siamo ben felici di esserlo. Condividiamo la quasi totalità delle battaglie di Coldiretti ed è per questo che certe posizioni ci suonano un po&#8217; strane ed incomprensibili, come questa ostilità tout-court verso i lupi o come le prese di posizione contro i generatori eolici.<br />
Ma di questo parleremo un&#8217;altra volta. <img src='http://www.preggio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p><!--:--></p>
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		<title>Germania, OGM ed Eternit.</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 11:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Leggo solo oggi una <a href="http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE53D0ON20090414" target="_blank">Reuters del 14 Aprile scorso</a>:</p> <p>BERLINO/AMBURGO &#8211; La Germania vieterà la coltivazione e la vendita di mais geneticamente modificato (Omg) nonostante l&#8217;Unione Europea abbia stabilito che il granoturco biotech è sicuro. Lo ha detto oggi il governo tedesco. Il divieto colpisce il mais MON 810 della società statunitense Monsanto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo solo oggi una <a href="http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITMIE53D0ON20090414" target="_blank">Reuters del <strong>14 Aprile</strong> scorso</a>:</p>
<blockquote><p>BERLINO/AMBURGO &#8211; La Germania vieterà la coltivazione e la vendita di mais geneticamente modificato (Omg) nonostante l&#8217;Unione Europea abbia stabilito che il granoturco biotech è sicuro. Lo ha detto oggi il governo tedesco. Il divieto colpisce il mais MON 810 della società statunitense Monsanto, che non potrà più essere piantato per il raccolto estivo, ha spiegato in una conferenza stampa la ministra tedesca dell&#8217;Agricoltura e della Protezione dei consumatori, Ilse Aigner. La decisione allinea la Germania a Francia, Austria, Ungheria, Grecia e Lussemburgo, che hanno già bandito il mais MON 810 nonostante l&#8217;approvazione Ue per l&#8217;uso commerciale.</p></blockquote>
<p>Ne parla anche il sito del <a href="http://www.politicheagricole.gov.it/comunicazione/comunicati/20090416_no_germania_ogm.htm" target="_blank">Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali</a>, dice infatti il Ministro Luca Zaia:</p>
<blockquote><p>&#8220;Sono soddisfatto per la decisione presa dall&#8217;amica Ilse Aigner che sottolinea il valore del principio della massima prudenza a tutela dei consumatori di tutta Europa. Un principio dal quale l&#8217;Italia non si è mai allontanata. E&#8217; bene che si abbia una posizione il più possibile unitaria e prudente su temi così delicati e decisivi per il futuro della produzione agricola del pianeta. Ed è bene che molti Paesi europei stiano apprezzando il senso anche culturale della posizione che ho assunto in questo anno di mandato all&#8217;agricoltura.&#8221;</p></blockquote>
<p>Anche noi, nel nostro piccolo, siamo veramente lieti che si prosegua sulla strada della &#8220;prudenza&#8221; e speriamo che anche in Italia si possa arrivare se non alla messa al bando almeno ad una moratoria sull&#8217;uso delle sementi OGM. Mica per sempre, un 50 o 60 anni ci bastano. Così non dovremo più fare una fatica boia per <a href="http://www.preggio.it/2009/le-automobili-e-lagricoltura-biologica/">tenere i nostri campi lontani da quelli di chi</a> invece usa ogni sorta di &#8220;nuovo prodotto&#8221; o di &#8220;semente magica&#8221; o di prodotti pesticidi ed anticrittogamici perchè così, forse, si produce di più. Che è un&#8217;affermazione sempre molto discutibile, vista la quantità di cibo che viene gettato ogni anno, ma che comunque non tiene mai in conto del &#8220;a che prezzo&#8221; si pretenda di produrre di più.</p>
<p>Inutile dire la Monsanto non l&#8217;ha presa bene. Un portavoce di Monsanto ha infatti detto che la decisione è ingiustificata e che non ci sono ragioni scientifiche sostenibili per il divieto. Mi sembra di averla già sentita. La parola &#8220;amianto&#8221; o &#8220;eternit&#8221; vi dice niente? Certo, in questo Monsanto non c&#8217;entra niente, ma anche per l&#8217;Amianto e per uno dei suoi prodotti più noti, l&#8217;Eternit, ci sono voluti decenni prima di rendersi conto che di &#8220;ragioni scientifiche sostenibili per il divieto&#8221; ce n&#8217;erano a bizzeffe. Per buona parte del secolo scorso l&#8217;Eternit veniva usato per qualunque cosa: tetti, vasi per i fiori, freni dei treni, coibentazione di case e vagoni ferroviari; negli anno 70 i tubi in Eternit erano lo standard de-facto per gli impianti idraulici e si potrebbe continuare l&#8217;elenco per ore, con tutte le nazioni europee convinte che non ci fosse pericolo e che fosse un materiale assolutamente innocuo. Poi, come sappiamo , la gente ha iniziato a morire. E allora tutti a dire che non era vero, che le aziende che lavoravano l&#8217;amianto o che semplicemente lo utilizzavano davano lavoro a migliaia di persone, che non c&#8217;era pericolo per la salute, che <span style="text-decoration: underline;">non esistevano prove scientifiche della sua pericolosità </span>. Ormai lo sanno anche i bambini, cosa causa l&#8217;amianto ed i prodotti che lo utilizzano. Ora invece vogliono usare sementi e prodotti OGM per salvare gli agricoltori e, forse, risolvere la fame nel mondo. Sono innocui? Forse. E se non lo fossero?</p>
<p>Non vorrei che Milena Gabanelli, che ha detto la frase che segue chiudendo una sua <a href="http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90105,00.html" target="_blank">memorabile trasmissione sull&#8217;amianto</a>, dovesse ripetersi tra qualche decina d&#8217;anni parlando degli OGM:</p>
<blockquote><p>E questo è il passato. A quell&#8217;epoca forse non c&#8217;erano alternative all&#8217;amianto, e come in tante altre situazioni le conseguenze si pagano oggi. E&#8217; il prezzo per aver migliorato le condizioni di vita. E&#8217; un prezzo sempre sopportabile quando a pagarlo sono gli altri. Se queste vicende pero&#8217; devono insegnare qualcosa, è certamente la cautela, poichè è la cautela di oggi a preparare un futuro più sicuro.</p></blockquote>
<p>Era il 14 Aprile 2002. A volte il destino scherza con le date e ci riserva buffe coincidenze.</p>
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		<title>Le automobili e l&#8217;agricoltura biologica</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 12:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p> <p>Mario è un mio amico. Mario ha un&#8217;automobile vecchia, piuttosto vecchia. Non la si può definire una macchina &#8220;antica&#8221; o &#8220;d&#8217;epoca&#8221;, è solo un&#8217;automobile vecchia. Deve essere una Euro1, o forse Euro2, non lo so, ma a lui piace ed è contento di usarla. Intendiamoci, non è una macchina scassata, quando deve fare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:en--></p>
<p><!--:--><!--:it--><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Model A Ford (1930 or Â´31)" src="http://farm1.static.flickr.com/105/297092207_ef96d8fbff_m.jpg" border="0" alt="Model A Ford (1930 or Â´31)" hspace="5" width="240" height="160" />Mario è un mio amico. Mario ha un&#8217;automobile vecchia, piuttosto vecchia. Non la si può definire una macchina &#8220;antica&#8221; o &#8220;d&#8217;epoca&#8221;, è solo un&#8217;automobile vecchia. Deve essere una Euro1, o forse Euro2, non lo so, ma a lui piace ed è contento di usarla. Intendiamoci, non è una macchina scassata, quando deve fare la revisione la passa al primo colpo e senza problemi, è solo che non è esattamente il meglio per l&#8217;ambiente e per il suo portafoglio (consuma!!), io lo prendo un po&#8217; in giro ogni volta che mette in moto, ma a lui piace così. Certo, siccome è un&#8217;automobile vecchia che consuma ed inquina il governo lo penalizza nell&#8217;uso quotidiano: deve fare la revisione ogni due anni per via dell&#8217;età, paga di più in tasse perchè usa più carburante, paga un bollo annuo più alto perchè ha delle emissioni di CO2 più alte del dovuto, ed ogni tanto non può usarla perchè in città c&#8217;è il blocco del traffico per le Euro-qualcosa come la sua. Mario è simpatico, ed anche intelligente, sa che la sua auto è vecchia, inquina e tutto il resto, ed accetta di buon grado queste limitazioni, le limitazioni imposte dalla stessa legge che gli consente di usare la sua auto inquinante.</p>
<p>Noi abbiamo un&#8217;azienda agricola, che cerchiamo di condurre seguendo le metodologie del biologico o anche più &#8220;restrittive&#8221;. Il nostro vicino ha un&#8217;azienda agricola convenzionale. Per ottenere la certificazione biologica dobbiamo lasciare una fascia di terreno, una fascia di rispetto, perchè i pesticidi, gli anticrittogamici e tutte le altre cose che il mio vicino usa potrebbero volare sui nostri campi e &#8220;contaminare&#8221; le nostre coltivazioni che, invece, non usano niente di tutto questo. Cioè, **lui** usa i pesticidi e **noi** dobbiamo lasciare la fascia di rispetto. Non solo: noi dobbiamo anche pagare qualcuno (un cosiddetto organismo di controllo) che venga a controllare che noi usiamo davvero i metodi biologici, per poterci poi concedere la certificazione biologica. Al mio vicino, invece, nessuno va a controllare se lui usa pesticidi, anticrittogamici eccetera, perchè lui lo dice fin dall&#8217;inizio che li usa, e quindi non deve neanche pagare i soldi in più per il controllore che venga a controllarlo. Ora, a parte il principio di base che non ha senso (se è il &#8220;controllato&#8221; a pagare il suo &#8220;controllore&#8221; che qualità potràmai essere garantita?), non capisco perchè chi è più virtuoso debba avere più spese e più limitazioni di chi &#8220;virtuoso&#8221; non è. Sarebbe come dire che siccome la maggior parte delle automobili è ancora Euro3 (come la maggior parte dei contadini è ancora legata ai pesticidi e all&#8217;industria chimica), allora dobbiamo mettere una limitazione alla circolazione delle Euro4,  ed una tassa aggiuntiva con controlli aggiuntivi per chi usa una Euro5. Ovviamente non avrebbe senso, ma in agricoltura è questo che succede. Bio-logico o bio-illogico?<!--:--></p>
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		<title>La nuova guerra degli Usa: super tassa sull&#8217;acqua italiana</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 09:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/10451396@N00/429388973"></a>E&#8217; di questi giorni la notizia (io l&#8217;ho trovata su <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_17/acqua_italia_usa_343e4300-e48b-11dd-98be-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere.it</a>) dell&#8217;intenzione dell&#8217;Ammnistrazione USA di aumentare i dazi sull&#8217;acqua minerale importata, e parrebbe che questi dazi siano previsti solo per l&#8217;acqua in bottiglia di provenienza italiana.</p> <p>«Eˆ una ritorsione inaccettabile: l&#8217;effetto sarà quello di raddoppiare i prezzi per il consumatore e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/10451396@N00/429388973"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Clean drinking water is vital" src="http://farm1.static.flickr.com/171/429388973_c5493ae7cc_m.jpg" border="0" alt="Clean drinking water is vital" hspace="5" width="240" height="240" /></a>E&#8217; di questi giorni la notizia (io l&#8217;ho trovata su <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_17/acqua_italia_usa_343e4300-e48b-11dd-98be-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere.it</a>) dell&#8217;intenzione dell&#8217;Ammnistrazione USA di aumentare i dazi sull&#8217;acqua minerale importata, e parrebbe che questi dazi siano previsti solo per l&#8217;acqua in bottiglia di provenienza italiana.</p>
<p>«<em>Eˆ una ritorsione inaccettabile: l&#8217;effetto sarà quello di raddoppiare i prezzi per il consumatore e di esporre le aziende al rischio di perdere un mercato da 400 milioni di litri</em>», spiega Ettore Fortuna, presidente di Mineracqua.</p>
<p>Ora, esiste una cosa più sciocca e senza senso di trasportare &#8220;acqua&#8221; attraverso gli oceani? Possibile che non esista acqua di qualità in tutti gli Stati Uniti d&#8217;America? Ovviamente la risposta è: certo, che esiste! Quindi l&#8217;acqua estratta in Italia, trasportata in America e venduta nei negozi e ristoranti è solo un bene di lusso, anzi .. di extra-lusso, per ricconi che credono che bottiglie d&#8217;acqua che hanno attraversato gli oceani, magari in cargo con temperature non proprio da frigorifero, sia acqua &#8220;migliore&#8221;. Ben vengano i dazi sugli articoli di lusso, quando sono rappresentativi di cose senza senso come questa.</p>
<p>Dovrebbe essere il Governo Italiano per primo a porre dazi., tasse e balzelli su chi esporta l&#8217;acqua. La &#8220;nostra&#8221; acqua. O forse qualcuno pensa che quei 400 milioni di litri d&#8217;acqua provengano magicamente dal nulla? Magari estratti dall&#8217;acqua di mare? No, ovviamente, provengono da sorgenti o pozzi di estrazione in Italia. Estraggono acqua italiana, che invece che essere un bene comune viene data &#8220;in appalto&#8221; con concessioni di prelievo a società che poi la vendono all&#8217;estero. E che paghino, allora. O aprano una fabbrica in America, se proprio ci tengono.</p>
<p>Scrivere 400 milioni di litri secondo me non rende bene l&#8217;idea. Si scrive 400.000.000. Sono 400.000.000 kg, cioè 400.000 tonnellate di acqua spedite dall&#8217;altra parte del mondo, più il peso delle confezioni e degli imballaggi.</p>
<p>Per inciso, l&#8217;articolo omette di segnalare che proprio in America esiste già da tempo un movimento di opinione teso a modificare radicalmente la &#8220;mania&#8221; dell&#8217;acqua in bottiglia. Basta cercare un po&#8217; su Google <a href="http://abcnews.go.com/2020/Health/Story?id=728070&amp;page=1" target="_blank">per</a> <a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/americas/6286606.stm" target="_blank">trovare</a> <a href="http://www.nytimes.com/2007/08/12/fashion/12water.html" target="_blank">molti</a> <a href="http://www.nytimes.com/2008/05/14/nyregion/14about.html" target="_blank">esempi</a>. Non solo qui in Agriturismo già da tempo <a title="non vendiamo ne' consumiamo" href="http://www.preggio.it/ristorante/">non vendiamo ne&#8217; consumiamo</a> acqua in bottiglia, ma siamo in buona compagnia di iniziative quali quella di <a href="http://www.tapdny.com/" target="_blank">NewYork</a> o di <a href="http://www.acquaveritas.it/" target="_blank">Venezia</a>: l&#8217;acqua dell&#8217;acquedotto è buona tanto quanto quella in bottiglia, a volte persino migliore,  ma costa moooooolto meno e non produce bottiglie e altri imballaggi di scarto. Viva <a href="http://nuovavenezia.repubblica.it/dettaglio/Parte-la-campagna-di-Cacciari-per-bere-lacqua-del-sindaco/1474503?edizione=EdRegionale" target="_blank">l&#8217;acqua del Sindaco</a>!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/KG2GHHb-l9s&amp;rel=0&amp;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KG2GHHb-l9s&amp;rel=0&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/KG2GHHb-l9s&amp;rel=0&amp;fs=1" wmode="transparent" allowfullscreen="true" data="http://www.youtube.com/v/KG2GHHb-l9s&amp;rel=0&amp;fs=1"></embed></object></p>
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		<title>1000 tetti fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 18:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il progetto &#8220;1.000 tetti fotovoltaici &#8211; Perugia&#8221; prevede la predisposizione e pubblicazione di un bando atto ad erogare un contributo in conto capitale finalizzato alla realizzazione di n° 1.000 sistemi fotovoltaici di potenza elettrica 3 kWp ciascuno collegato alla rete del distributore locale di energia elettrica, sfruttando le opportunità offerte dall&#8217;attuale normativa di settore che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il progetto <strong>&#8220;1.000 tetti fotovoltaici &#8211; Perugia&#8221;</strong> prevede la predisposizione e pubblicazione di un bando atto ad erogare un contributo in conto capitale finalizzato alla realizzazione di n° 1.000 sistemi fotovoltaici di potenza elettrica 3 kWp ciascuno collegato alla rete del distributore locale di energia elettrica, sfruttando le opportunità offerte dall&#8217;attuale normativa di settore che prevede la possibilità di usufruire di incentivi sull&#8217;energia elettrica prodotta, in &#8220;Conto Energia&#8221;.</p></blockquote>
<p>Finalmente una bella cosa, no? E infatti il bando è stato pubblicato sul sito di <a href="http://www.sienergiaspa.it/1000tetti/il_progetto.asp" target="_blank">si(e)nergia</a>, ed è parte di un progetto più grande finalizzato a mettere in opera <a href="http://plone.voludia.it:8080/portale_abn/servizi/aggiungi-news/energie-rinnovabili-leonardi-abn-una-grande-occasione-per-tante-famiglie-umbre/" target="_blank">3000 tetti fotovoltaici</a> da 3 kW ognuno nella Regione Umbria. Al progetto partecipano, oltre a <a href="http://www.sienergiaspa.it/" target="_blank">si(e)nergia</a>, anche <a href="http://www.aea.perugia.it/" target="_blank">l&#8217;Agenzia per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente della Provincia di Perugia</a>, Il <a href="http://www.consorzioabn.it/" target="_blank">Consorzio abn</a> e <a href="http://www.bancaetruria.it/" target="_blank">Banca Etruria</a>. In pratica chi vuole beneficiare del contributo in conto capitale per l&#8217;installazione del &#8220;tetto fotovoltaico&#8221; deve mettere a disposizione almeno 30 mq. di tetto esposto correttamente (dove verrà installato l&#8217;impianto), pagare 400 Euro + iva di legge (Euro 480? perchè non indicare il totale?) per spese pratica, pagare &#8220;<em>eventuali marche da bollo e bollettini per versamenti ai vari Enti interessati</em>&#8221; (come sarebbe &#8220;eventuali&#8221;?), recarsi dal notaio indicato da si(e)nergia per la <em>&#8220;stipula della cessione del credito</em>&#8220;, pagare &#8220;<em>tutte le spese vive richieste dai vari enti coinvolti nell&#8217;istruttoria delle pratiche</em>&#8221; (??!!) e al resto pensano loro. A tutto, anche all&#8217;apertura di un conto corrente a costo zero (tranne l&#8217;imposta di bollo che resta a carico vostro) presso la Banca Etruria dove i denari che arrivano dal contributo incentivante dovranno obbligatoriamente essere fatti confluire a nome del consorzio per i prossimi 20 anni. Anzi, il bando dice: &#8220;per un periodo non inferiore a venti (20) anni a decorrere dalla data di entrata in esercizio del sistema fotovoltaico&#8221;.</p>
<p>Prego? A parte il fatto che &#8220;per almeno 20 anni&#8221; non vuole dire niente, se c&#8217;è un atto d&#8217;obbligo (la cessione del credito di cui sopra) che impone di farlo deve avere la durata chiara e fissata e non può avere un periodo &#8220;incerto&#8221; come quello indicato nel bando, come si fa a proporre un bando che dovrebbe favorire gli utenti e i cittadini quando poi un pool di aziende si incamera i proventi per un periodo di &#8220;almeno&#8221; 20 anni? Certo, il beneficiario del contributo in conto capitale per lo stesso periodo si troverebbe a non pagare l&#8217;energia elettrica che consuma o quantomeno vedrebbe la sua bolletta ridotta di parecchio, ma i soldi decisi dal governo come contributo incentivante all&#8217;installazione di impianti fotovoltaici sono &#8220;proprietà&#8221; di chi installa l&#8217;impianto, non di altri.</p>
<p>Dice: &#8220;ma loro ti fanno l&#8217;impianto chiavi in mano e tu non tiri fuori neanche una lira ..&#8221;. Vero. Verissimo! Ma di aziende che si offrono di fare l&#8217;impianto chiavi in mano se ne trovano parecchie, anzi .. direi tutte quelle che fanno impianti di questo tipo, basta prendere le pagine gialle per trovarne diverse. E oramai tutte le banche (o quasi) offrono finanziamenti per il 100% del costo dell&#8217;impianto a chi decide di mettersi un impianto fotovoltaico sopra il tetto di casa. Qualche esempio? <a href="https://www.sella.it/banca/mutui_e_prestiti/mutui/finanziamento_energia_pulita.jsp" target="_blank">BancaSella</a>, <a href="http://www.unicreditbanca.it/it/imprese/finanziamenti/agevolati/?idc=4943" target="_blank">Unicredit</a>, <a href="http://www.imprese.intesasanpaolo.com/scriptImpn0/imprese20/ImpreseIntesaSanpaolo/ita/finanza_investimenti/finanz_fotovol/ita_finanz_fotovol.jsp" target="_blank">Sanpaolo</a>, solo per citarne alcune, su internet si trovano anche vari siti che cercano di tenere un <a href="http://www.pienosole.it/fotovoltaico/finanziamenti/l-impianto-fotovoltaico-costa-zero.html" target="_blank">elenco di queste banche</a> disponibili al finanziamento.</p>
<p>Dice: &#8220;Ma allora che differenza c&#8217;è? Invece che farti dare tu un mutuo da una banca, ci pensano loro, no? Fai anche meno fatica, no?&#8221;. Oh, la differenza c&#8217;è, e non è da poco. La differenza è che un mutuo per installare un impianto fotovoltaico si ripaga (mediamente) in 9 anni, 10 se vi va male, 11 se proprio avete la nuvoletta di fantozzi sopra la casa. E per gli altri 10 anni rimanenti il contributo erogato dal governo lo percepite voi. Soldi che arrivano in casa vostra, nelle vostre tasche, non in quelle del consorzio erogatore del bando. E anche voi potete includere nel conto economico dell&#8217;operazione il costo di una assicurazione per l&#8217;impianto, di solito se ne occupa l&#8217;installatore stesso o la banca che vi offre il mutuo.</p>
<p>Sarà che mi sono perso qualcosa, ma a me questo bando non sembra mica tanto vantaggioso. Mi pare che proponga come &#8220;incredibili vantaggi&#8221; qualcosa che <strong>chiunque </strong>potrebbe già farsi da solo con la sola fatica di chiamare una ditta installatrice per un preventivo. Ma avendone il 100% del ritorno economico, non +/- la metà. Il Presidente del Consorzio di cooperative sociali ABN, Roberto Leonardi, <a href="http://plone.voludia.it:8080/portale_abn/servizi/aggiungi-news/energie-rinnovabili-leonardi-abn-una-grande-occasione-per-tante-famiglie-umbre/" target="_blank">ha dichiarato</a>: &#8220;Ci stiamo preparando a installare 3000 impianti fotovoltaici di 3 kw ciascuno per regalare energia elettrica pulita a 3000 famiglie umbre per 25 anni&#8221; e ancora &#8221; .. il piano prevede la progettazione, l&#8217;installazione e manutenzione gratuita di 3000 impianti fotovoltaici, per dare una risposta concreta [...] al fabbisogno di tante famiglie che, in un momento di grave crisi economica, chiedono alle istituzioni segnali forti come questi&#8221;. Sarà &#8230;.</p>
<p>P.S. nella scheda riepilogativa del progetto si dice che il consorzio si occupa anche &#8220;dell&#8217;invio della richiesta di DIA (Dichiarazione inizio attività) agli uffici tecnici dei rispettivi Comuni&#8221; ma è da segnalare che dall&#8217;entrata in vigore del <a href="http://gazzette.comune.jesi.an.it/2008/154/2.htm" target="_blank">D.L. 115 del 30/5/2008</a> la DIA non è più necessaria per impianti fotovoltaici a tetto. L&#8217;articolo 11 comma 3 infatti recita che &#8221; &#8230; per impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attivita&#8217; [...] qualora la superficie dell&#8217;impianto non sia superiore a quella del tetto stesso. In tale caso [...] e&#8217; sufficiente una comunicazione preventiva al Comune.&#8221;</p>
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		<title>Avevano una gallina rubata in auto, arrestati 3 extracomunitari</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 13:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; così che <a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=83869" target="_blank">RaiNews24</a> ha intitolato una notizia che riguarda Preggio. E il resto dell&#8217;articolo recita:</p> <p>Avevano una gallina nel bagagliaio dell&#8217;auto, risultata rubata e restituita al legittimo proprietario, tre extracomunitari arrestati dai carabinieri a Umbertide. I tre &#8211; due albanesi di 30 e 29 anni, e un croato di 33, tutti senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; così che <a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=83869" target="_blank">RaiNews24</a> ha intitolato una notizia che riguarda Preggio. E il resto dell&#8217;articolo recita:</p>
<blockquote><p>Avevano una gallina nel bagagliaio dell&#8217;auto, risultata rubata e restituita al legittimo proprietario, tre extracomunitari arrestati dai carabinieri a Umbertide. I tre &#8211; due albanesi di 30 e 29 anni, e un croato di 33, tutti senza fissa dimora &#8211; sono stati bloccati durante un vasto servizio di controllo del territorio da parte dei carabinieri, mentre si allontanavano dalla città.</p>
<p>I militari ritengono inoltre che si tratti dei presunti responsabili di tentativi di furti compiuti all&#8217;interno di alcune abitazioni nella zona di Umbertide e nella vicina località di Preggio. Sono tutti accusati di furto, tentativo di furto e ricettazione.</p>
<p>La gallina è stata trovata nel corso della perquisizione all&#8217;interno dell&#8217;autovettura nella quale stavano viaggiando, in compagnia di un altro albanese e di una rumena, questi ultimi denunciati per favoreggiamento.</p></blockquote>
<p>Quasi una storia da <a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/d/de_amicis/cuore/html/index.htm" target="_blank">Libro Cuore</a>, uh? Però questa è solo una parte della verità. L&#8217;articolo dimentica di raccontare che alcune persone di Preggio, ieri notte, sono state svegliate di soprassalto dal rumore di chi cercava di entrare in casa loro o, in un paio di casi, c&#8217;era già riuscito ed è stato messo in fuga dai proprietari. E non cita nemmeno le effrazioni ad altre case, con scuri o finestre divelte per cercare di penetrare all&#8217;interno. O i tentativi di furto di automobili. Tutto avvenuto nella stessa notte.</p>
<p>Quella stessa notte durante la quale gli abitanti di Preggio hanno immediatamente avvisato i carabinieri, che sono intervenuti con celerità nonostante la distanza ed hanno intercettato i ladri e sequestrato la loro auto (naturalmente .. rubata) costringendoli ad una precipitosa fuga a piedi nella macchia nel cuore della notte.  L&#8217;articolo dimentica anche di raccontare come il paese si sia mobilitato fin dalla notte per avvisare gli altri abitanti dei ladri &#8220;in giro per i dintorni&#8221;, e come a giorno fatto abbia collaborato attivamente con i carabinieri per segnalare in continuazione movimenti sospetti o spostamenti di persone non del posto fino all&#8217;avvenuta cattura delle persone in fuga. Mancano mille altri dettagli, ma il succo della storia è questo. Le persone &#8220;sospettate di ecc. ecc. &#8221; sono state assicurate alla giustizia consentendo ai carabinieri di essere nel posto giusto al momento giusto per provvedere alla loro cattura. Il resto sono cose che riguardano il giudice e le sue decisioni.</p>
<p>A Preggio vivono stabilmente diversi extracomunitari e &#8220;comunitari dell&#8217;est&#8221;. Tutte persone a posto, persone che piano piano cercano di portare qui la loro famiglia, che lavorano onestamente e fanno il possibile per inserirsi nel paese. Qualcuno sta anche costruendosi qui la sua nuova casa, altri prendono la patente o frequentano corsi d&#8217;italiano per stranieri. Che &#8220;forestieri&#8221; vengano a Preggio di notte a cercare di fare danni non fa piacere neanche a loro, cosìcome non faceva piacere agli italiani in America che a causa di pochi che portavano la Mafia oltreoceano ci andassero di mezzo un po&#8217; tutti.</p>
<p>Quando si è sparsa la voce che i presunti ladri potessero essere di questa o quella nazionalità, qualche voce un po&#8217; stonata si è levata anche in qualche abitante di Preggio, che ha immaginato di vedere a tutti i costi un legame tra i ladri e alcuni dei &#8220;non italiani&#8221; di Preggio solo a causa di una (presunta) comunanza di nazionalità. Sospetti poi rivelatisi solo sciocchezze. Non credo proprio che chi voglia deliquere scelga di abitare in un paesino di 120 abitanti, dove tutti si conoscono e dove tutti sanno tutto di tutti, invece di qualche ricca città dove si può passare inosservati. E non credo proprio che scelga, per giunta, di portare qui moglie e figli, qui prodest?</p>
<p>Comunque, tutto è bene quel che finisce bene. Un po&#8217; di paura, tutto sommato pochi danni e, se è vero che esiste un passa parola tra chi delinque, la garanzia che chi volesse visitare nuovamente nottetempo le case di Preggio si troverebbe di fronte il paese a far da scudo.</p>
<p>Ho trovato questa &#8220;chicca&#8221; su YouTube, gustatevela!</p>
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