Agriturist è l’associazione di Confagricoltura che si occupa di agriturismo ed è un’associazione sicuramente importante nel panorama italiano, un’associazione che ha un peso e un’influenza in tutte le faccende che riguardano gli agriturismo. Recentemente il suo presidente, Vittoria Brancaccio, ha rilasciato alla stampa alcune dichiarazioni sicuramente condivisibili in occasione della presentazione di un suo intervento ad una conferenza stampa. In particolare ha detto:

Le crescenti difficoltà delle imprese oneste rendono sempre più inaccettabile la diffusa tolleranza per gli estesi fenomeni di abusivismo che si riscontrano soprattutto nel turismo rurale. E’ tempo di adottare un serio programma di controlli a campione, preceduti da attente indagini su internet, per far “emergere” tante imprese turistiche che operano senza le prescritte autorizzazioni ed eludono qualsiasi adempimento di legge.

Parole sacrosante! Troppe strutture ricettive “nel verde” operano senza alcuna autorizzazione (a proposito: chi tutela gli ospiti di queste strutture?) e molte altre si presentano come “agriturismo” senza esserlo. E’ un po’ come quando un odontotecnico si spaccia per dentista, od un geometra si spaccia per architetto: sono tutte attività lecite, ma non è consentito farsi passare per qualscosa che non si è. Un agriturismo deve (per legge) avere alle spalle una vera azienda agricola, se offre ristorazione deve usare i suoi prodotti o quelli locali, ecc. ecc. Strutture ricettive di altro genere (case vacanza, country house, ecc.) non devono sottostare a queste regole, sono più libere nella loro attività, ma proprio per questo non possono presentarsi come Agriturismo.

agrituristFelice di questa dichiarazione di Vittoria Brancaccio ho voluto visitare il sito di Agritrurist e curiosare tra gli agriturismo della nostra provincia, Perugia, che è la zona che conosco un po’ meglio. Il sito di Agriturist è sicuramente un posto dedicato agli agriturismo ed alla loro attività, la parola “agriturismo” è presente ben 91 volte solo nella loro homepage. Proprio in mezzo presentano una bella e comoda cartina intitolata: “Agriturismo in Italia, scegli la regione cliccando sulla carta d’Italia”. Ho scelto naturalmente l’Umbria e alla voce “Agriturismo in Umbria” ho scelto Perugia ed ho cominciato a sfogliare la pagina che presenta 129 agriturismo.

Sorpresa: mi è subito capitata davanti agli occhi una struttura che, seppur prestigiosa, sapevo benissimo non essere un Agriturismo. Guardo meglio .. un’altra ancora. Scorrendo tutto l’elenco, e confrontandolo con l’elenco ufficiale delle strutture turistiche della Regione Umbria, ho trovato che dei 129 agriturismo presentati da Agriturist ben 19 di questi NON sono agriturismo. Ci sono infatti 11 case vacanze, 6 country house, 1 bed&breakfast ed una struttura non appare nell’elenco della regione. Praticamente il 15% delle strutture presentate sul portale di Agriturist non sono agriturismo ma “strutture nel verde”.

Ma come, da una parte si dice che “le crescenti difficoltà delle imprese oneste rendono inaccettabile la diffusa tolleranza per i fenomeni di abusivismo che si riscontrano nel turismo rurale” e dall’altra si contribuisce a presentare come agriturismo strutture che non lo sono? Anche questo è un piccolo abuso, no? Un navigatore internet che visita il sito di Agriturist non dovrebbe potersi fidare che le strutture proposte sul sito della “associazione degli agriturismo” siano tutte e solo agriturismo?

Proverò a girare la domanda proprio a Vittoria Brancaccio in persona, stay tuned!