Konrad Lorenz aveva proprio ragione. Lorenz è lo scienziato che ha spiegato l’imprinting, per il quale i cuccioli di quasi tutte le speci animali riconoscono e adottano come “madre” qualunque cosa animata si pari loro davanti quando sono molto piccoli. E non la mollano più. E infatti deve essere successo così per i nostri paperonzoli (ok, ok, sono anatre) che hanno adottate le due Oche di Preggio come loro genitori e non li mollano più. Non sempre le oche sono contente di avere tra i piedi quei buffi bipedi che pigolano e piagnucolano in continuazione, ma ormai sembra che si siano adattate.

Recentemente però è successo qualcosa che ha allungato la fila di oche e paperi: un piccolo di colombo, poco dopo essere uscito dal nido, ha deciso che quei bipedi bianchi e maestosi erano molto più interessanti della sua mamma naturale ed ha cominciato ad aggregarsi al gruppo. Tutti in processione: prima le oche, poi i paperi, infine il colombino. Non ha ancora capito perchè con quelle ali così grandi non volino, e gli tocca camminare anche a lui, ma ormai sono diventati inseparabili.